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Ecco una guida su come autocostruire una custodia

per la Canon usata come webcam.

 


 

Progettare e realizzare una custodia per contenere la fotocamera ha comportato

attente considerazioni, sia sull'aspetto funzionale, che per la semplicità costruttiva.

 

I presupposti erano quelli di realizzare una custodia chiusa, ermetica alle intemperie,

senza ventoline, e senza aperture per evitare di far entrare polvere ed umidità tali

da far creare problemi nel tempo per eventuali depositi sull'ottica della Canon e sul vetrino.

La mia prima preoccupazione è stata quella del surriscaldamento interno, causato

dall'esposizione al sole, e visto che non c'è ricambio di aria evitare di raggiungere

valori massimi pericolosi per il corretto funzionamento del dispositivo stesso.

 

Intanto iniziamo a descrivere l'oggetto in discussione:

Ho utilizzato una scatola di derivazione elettrica per uso esterno, dove all'interno

hanno trovato posto sia la fotocamera che i dispositivi d'interfacciamento.

La custodia rimane in ombra grazie a un sistema di parasole esterno realizzato

ad hoc come vedesi nelle foto, con questo sistema l'aerazione è massima sulle parti

esterne. Ho fatto delle misure per vedere quando si mantiene alta la temperatura

interna rispetto all'esterno; misure fatte tramite sondino all'interno in piena estate con

temperatura esterna di circa 35° C., bene all'interno non ho mai superato i 41° C.

 

La fotocamera è stata fissata con un bullone e dadi sulla parte inferiore della scatola.

 

 

Sulla parte esterna del box ho aggiunto una basetta in vetronite (ma altro materiale è uguale)

con lo scopo di rinforzare la base dove anche la staffa di fissaggio principale si ancora.

 

 

Un particolare del passacavo sulla parte bassa:

 

 

Ho usato un pulsante usato nel settore elettrauto, ma anche altre soluzione simili possono

essere usate, ho saldato un faston opportunamente sagomato per poter centrare il pulsante

di accensione della Canon.

 

 

Dentro la scatola trova posto anche la parte terminale di un "Exstender USB", cioè un

dispositivo che permette di prolungare una periferica USB a distanza massima di 50 metri

usando un cavo dedicato tipo cat5 per reti LAN. Si vede anche lo spinotto di alimentazione

esterna a 5 volts per alimentare la Canon; una bustina di silicalgel serve sempre per

assorbire eventuale umidità stagnante.

 

 

Sul coperchio ho praticato un foro proprio in corrispondenza dell'obiettivo, come vetro

ho usato un filtro UV da 49mm che con l'ausilio di silicone a caldo rimane bloccato,

rendendo ermetico il tutto, ho adottato tale soluzione del filtro per proteggere la ripresa dai

raggi UV molto presenti, quindi immagini privi di effetto bluastro nel cielo.

 

 

 

Successivamente ho realizzato la cappotta, ho usato dei vassoi in melamina che

opportunamente sagomati hanno preso forma come si vede nella foto, dei profilati

di alluminio fanno da cerniera e supporto

 

 

Esternamente è stato verniciato di bianco, mentre la parte interna di nero,

il bianco respinge il più possibile il calore e la parte nero assorbe, evitando di

riflettere sulla scatola realizzata; sistema intelligente già provato in altri casi.

 

 

Chi deve montare lo schermo con insolazione laterale può inserire delle pareti laterali,

nel mio caso non è stato necessario in quanto il punto di ripresa è verso nord.

 

Ed ecco il tutto montato e assemblato:

 

Il supporto principale può essere composto da una staffa per uso antenne,

lascio alla vostra inventiva eventuali modifiche migliorative, io ho usato

materiali che già mi trovavo disponibili.

 

 

articolo scritto da: Roberto Genovese


 

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